Perché utilizzo la biorisonanza nel mio approccio al funzionamento umano
La biorisonanza è uno degli strumenti che utilizzo per comprendere meglio il funzionamento di un sistema umano.
Ci permette di osservare determinati aspetti del funzionamento fisiologico e di raccogliere ulteriori informazioni su come il sistema mobilita, distribuisce e utilizza le proprie risorse. Queste informazioni arricchiscono le osservazioni effettuate in chinesiologia e gli elementi forniti dall'individuo.
A questo scopo utilizzo un dispositivo chiamato Global Diagnostics.
Utilizzando elettrodi posizionati sulle caviglie, il dispositivo analizza diverse centinaia di oggetti corporei, tra cui:
• gli organi
• i muscoli
• le giunture
• le vertebre
L'analisi si basa sull'emissione e sulla ricezione di frequenze specifiche. Ogni struttura osservata presenta particolari caratteristiche di frequenza. Il sistema confronta le risposte ottenute al fine di identificare determinate variazioni di funzionamento.
Global Diagnostics consente inoltre di esplorare una vasta gamma di microrganismi elencati nel suo database.
L'obiettivo non è quello di formulare una diagnosi medica.
L'obiettivo è identificare le funzioni che appaiono meno disponibili, più richieste o più difficili da attivare, al fine di comprendere meglio come il sistema si organizza di fronte ai vincoli che incontra.
Nella mia pratica, le informazioni ottenute tramite biorisonanza vengono sempre contestualizzate con:
• le osservazioni della persona
• il lavoro svolto in chinesiologia
• il contesto in cui sorge la difficoltà
Questo confronto incrociato di informazioni fornisce spesso una visione più completa del funzionamento del sistema.
Oltre alla fase di osservazione, la biorisonanza può essere utilizzata anche per supportare le naturali capacità di autoregolazione dell'organismo quando il sistema fatica a ritrovare l'equilibrio nella mobilitazione e distribuzione delle proprie risorse. Alcune funzioni possono quindi risultare sovraccaricate, mentre altre non dispongono più delle risorse necessarie per svolgere appieno il proprio ruolo.
Pertanto, non lo utilizzo né come una macchina in grado di fornire risposte definitive, né come uno strumento destinato a trattare un sintomo isolato.
Lo utilizzo come ulteriore strumento per osservare il funzionamento umano e per supportare le naturali capacità di adattamento del sistema.
Come per tutto il mio approccio, l'obiettivo non è imporre un'interpretazione.
L'obiettivo è raccogliere informazioni utili per comprendere meglio cosa favorisce o ostacola la capacità del sistema di elaborare ciò che gli accade.