Perché questo approccio?

Perché certe difficoltà continuano a ripresentarsi nonostante tutti i nostri sforzi per risolverle?

Per molti anni ho cercato di comprendere il comportamento umano attraverso i modelli che mi venivano presentati. Come molte persone, credevo che la comprensione di una difficoltà avrebbe naturalmente portato al suo superamento.

L'esperienza mi ha gradualmente mostrato qualcos'altro. Possiamo comprendere un meccanismo, identificarne le cause, sapere cosa andrebbe fatto diversamente... eppure continuare a reagire, decidere o agire allo stesso modo. La comprensione è preziosa. Ma non è sempre sufficiente a rendere possibile il cambiamento.

Questa osservazione mi ha portato a esplorare altri approcci, in cui il corpo giocava un ruolo centrale. Ho scoperto che la trasformazione può talvolta avvenire senza essere preceduta da una completa comprensione intellettuale. È sorta quindi una nuova domanda: perché alcuni cambiamenti si integrano in modo permanente mentre altri rimangono temporanei? Perché una risorsa che conosciamo e che abbiamo già utilizzato a volte diventa inaccessibile proprio quando ne abbiamo bisogno? È questa serie di osservazioni che ha gradualmente dato origine a questo approccio.

Prima di cercare la soluzione

Di fronte a una difficoltà, la prima reazione istintiva è spesso quella di cercare una soluzione: correggere ciò che non funziona, modificare un comportamento o mobilitare maggiori risorse.

La mia osservazione era diversa: prima di intervenire, era innanzitutto necessario poter osservare con precisione cosa stesse accadendo, senza cercare immediatamente di correggerlo.

Questo cambiamento permette di rendere visibili più informazioni. Man mano che emergono, alcune possibilità si chiariscono, altre divergono e gradualmente può delinearsi una direzione.

Il cambiamento non è più una risposta predeterminata. Si può considerare una direzione, ma la traiettoria si costruisce in base alle informazioni raccolte e al modo in cui il sistema reagisce ad esse.

P1S1 3 fasi

Guardando oltre il problema

Una difficoltà non si presenta mai isolatamente. Fa parte di un processo in cui interagiscono corpo, emozioni, cognizione, relazioni, storia e ambiente.

Pertanto, osservare solo la difficoltà visibile non sempre ci permette di comprendere cosa la mantenga.

Un problema di comunicazione, una perdita di impegno, una difficoltà nel prendere decisioni o un elevato livello di stress possono quindi essere l'espressione visibile di modalità di funzionamento molto diverse.

Il campo di osservazione si allarga: da ciò che costituisce un problema al funzionamento del sistema in cui il problema si manifesta.

P1S2 allargano il campo visivo

Dall'osservazione a un nuovo approccio

Un altro punto di osservazione

Questo approccio non mira a sostituire i modelli esistenti. Propone piuttosto di osservare cosa accade tra ciò che sappiamo e ciò che siamo effettivamente in grado di mobilitare.

Invece di agire unicamente sulla difficoltà visibile o di cercare una nuova soluzione, osserva il funzionamento del sistema e le condizioni che rendono accessibili determinate risorse.

Questo punto di vista può essere applicato a una persona, a una relazione, a un team o a un'organizzazione.

Punti chiave da ricordare

 

  • La comprensione non è sempre sufficiente a innescare una trasformazione.
  • Una risorsa presente non è necessariamente accessibile.
  • Una risorsa accessibile non è sempre utilizzabile.
  • Il modo in cui funziona il sistema influenza ciò che diventa possibile.

Osservate non solo ciò che si dovrebbe fare, ma anche ciò che rende possibile farlo.

I limiti dei modelli attuali

 

Nonostante disponiamo di una vasta gamma di conoscenze, metodi e strumenti, perché alcune difficoltà persistono nonostante il loro utilizzo?

Questa domanda non mette necessariamente in discussione il valore dei modelli esistenti. Ci invita piuttosto a esaminare ciò che essi ci permettono di osservare, ma anche ciò che potrebbe rimanere al di fuori del loro campo di osservazione.

I modelli si evolvono in base alle nostre osservazioni

Ogni epoca sviluppa modelli che ci permettono di comprendere il mondo sulla base delle conoscenze che possiede.

Quando un'osservazione non rientra più nel quadro esistente, si presentano due possibilità: considerarla un'eccezione, oppure accettare che ci inviti a cambiare prospettiva.

Questo approccio è scaturito da questa seconda scelta.

Per comprendere questo cambiamento è necessario rivisitare i modelli che lo hanno preceduto, i loro contributi, ma anche le questioni che ancora lasciano aperte.

Un immenso stormo di storni crea un suggestivo spettacolo nel cielo durante un tramonto dai colori sgargianti, sopra una pittoresca valle fluviale e dolci montagne