Perché utilizzo il MUNZ FLOOR® nel mio approccio

Di tutti gli strumenti che utilizzo, il MUNZ FLOOR® è probabilmente quello che agisce più direttamente attraverso il movimento.

Ho scoperto questo approccio mentre cercavo modi per supportare ulteriormente la dimensione corporea del cambiamento.

Possiamo comprendere una situazione.

Possiamo identificare determinati meccanismi.

Possiamo persino raggiungere importanti traguardi.

Eppure, a volte il corpo non sembra essere pienamente pronto ad integrare questi cambiamenti.

Il MUNZ FLOOR® mi interessa proprio perché si rivolge al corpo in un modo insolito.

I movimenti sono lenti.

Hanno una forma a spirale.

Sono tridimensionali.

Coinvolgono il sistema fasciale, questa immensa matrice di tessuto connettivo che collega le diverse strutture del corpo.

Nella mia pratica, osservo spesso che certe tensioni, limitazioni o compensazioni sono profondamente radicate nelle abitudini corporee.

Il movimento apre quindi nuove possibilità di organizzazione.

Un altro aspetto che mi colpisce di questo approccio è la qualità della presenza che riesce a sviluppare.

L'attenzione si sposta gradualmente verso le sensazioni interne.

Il corpo diventa più percepibile.

In alcune zone si sta assistendo a una ripresa delle attività.

Altri invece trovano più spazio.

A volte, durante il processo possono emergere emozioni o reazioni inaspettate.

Per me, questo si ricollega direttamente a ciò che osservo nel mio lavoro sul funzionamento umano.

Il cambiamento non riguarda solo i pensieri.

Non si tratta solo di emozioni.

Comprende anche il modo in cui il corpo abita e si muove attraverso l'esperienza.

Il MUNZ FLOOR® rappresenta quindi un valido complemento agli altri strumenti che utilizzo.

Consente al corpo di partecipare pienamente al processo di adattamento e integrazione.

E a volte, quando il movimento cambia, diventano possibili molte altre cose.