Perché concentrarsi sul funzionamento piuttosto che sulla difficoltà?
Una difficoltà visibile non sempre ci permette di comprenderne la causa.
Due persone possono sperimentare lo stesso problema per ragioni molto diverse. Viceversa, la stessa difficoltà di funzionamento può manifestarsi in diversi modi: stress, affaticamento, tensione fisica, difficoltà relazionali, perdita di motivazione o ripetizione di determinate situazioni.
Il mio approccio consiste quindi nel partire da ciò che è osservabile, per poi cercare di comprendere come funziona il sistema nella situazione riscontrata, anziché presupporre immediatamente cosa dovrebbe essere corretto.
1. Inizia da ciò che è osservabile
Il punto di partenza è ciò che la persona effettivamente sperimenta.
Cosa sta succedendo? In quali situazioni? Da quando? Cosa innesca o amplifica la difficoltà? Cosa, al contrario, la riduce?
Queste osservazioni ci forniscono parametri di riferimento concreti a cui possiamo fare riferimento per valutare l'evoluzione.
L'obiettivo non è solo comprendere di più, ma osservare cosa cambia concretamente nell'esperienza quotidiana.
2. Non presupporre la causa
Un sintomo o una difficoltà non ci indicano necessariamente la causa.
La fatica può essere associata a sovraccarico, recupero insufficiente o mobilitazione costante di determinate risorse.
Le difficoltà relazionali possono riguardare la comunicazione, le emozioni, determinate esperienze passate o il modo in cui una situazione viene interpretata.
Anziché applicare automaticamente una risposta a un problema identificato, questo approccio cerca di comprendere cosa meriti realmente attenzione in quella particolare situazione.
3. Osservare dimensioni multiple
Il funzionamento umano non si basa su un'unica dimensione.
Cognizione, emozioni e corpo interagiscono costantemente. A seconda della situazione, anche le relazioni, la storia personale e l'ambiente possono influenzare il modo in cui un'esperienza viene recepita ed elaborata.
Osservare diverse dimensioni aiuta a evitare di ridurre una difficoltà a un'unica spiegazione e a ottenere una visione più completa della situazione.
4. Confronta le informazioni
Il supporto si basa innanzitutto su ciò che la persona osserva, sente e riesce a descrivere.
Queste informazioni possono essere integrate, ove necessario, con diversi strumenti.
I test muscolari possono fornire ulteriori informazioni su come il corpo reagisce a stimoli o situazioni. Altri strumenti possono essere utilizzati per osservare determinate dimensioni fisiologiche o le capacità di regolazione del sistema.
Nessuna informazione viene considerata isolatamente. È la sua relazione con l'esperienza e il contesto della persona che le conferisce rilevanza.
5. Individua ciò che merita attenzione
L'obiettivo non è quello di cercare sistematicamente cosa non va.
Si tratta piuttosto di individuare ciò che, in un dato momento, sembra limitare la capacità del sistema di gestire la situazione riscontrata.
Ciò può comportare una risorsa insufficientemente disponibile, una risposta diventata automatica, una difficoltà nel recupero delle informazioni o un metodo di lavoro che in passato si è rivelato utile ma che ora richiede un grande dispendio di energie.
Il lavoro può quindi essere indirizzato verso ciò che appare più rilevante, anziché intervenire indiscriminatamente sull'intero sistema.
Comprendere cosa sta succedendo non è sempre sufficiente per cambiare una risposta. Il lavoro ci permette anche di sperimentare altre possibilità, al fine di osservare cosa il sistema può gradualmente mobilitare in modo diverso.
6. Osserva quali cambiamenti
Un intervento acquista un significato reale solo quando produce una differenza tangibile.
La reazione diventa meno automatica? La situazione richiede meno sforzo? La persona si riprende più facilmente? Le si presentano nuove possibili risposte? Il suo rapporto con la situazione è cambiato?
Queste osservazioni ci permettono di valutare gradualmente cosa si sta evolvendo e cosa richiede ancora attenzione.
L'obiettivo è sviluppare una comprensione sempre più approfondita del proprio funzionamento e riacquistare maggiore libertà nel modo in cui si reagisce alle situazioni che si presentano.
Capire come funziona non significa trovare una spiegazione per tutto. Significa avere informazioni sufficienti per riacquistare maggiore libertà di scelta, adattabilità e autonomia.