Burnout

Burnout: quando le risorse non sono più in grado di rigenerarsi

Il burnout è spesso associato a un carico di lavoro eccessivo.

Questa realtà esiste.

Ma questo non basta a spiegare perché alcune persone si esauriscono mentre altre, pur a fronte di esigenze simili, riescono a mantenere il proprio equilibrio.

Un'altra domanda merita di essere posta:

È ancora possibile ripristinare le risorse mobilitate?

La stanchezza si insinua gradualmente

Il burnout raramente si manifesta all'improvviso.

Spesso si accumula nel tempo.

L'impegno rimane invariato.

Le responsabilità permangono.

Gli sforzi proseguono.

Ma, gradualmente, i periodi di recupero diventano insufficienti.

Le risorse utilizzate non vengono più completamente ripristinate.

Il sistema continua a funzionare.

Semplicemente, lo fa con sempre meno riserve.

Mobilitare e recuperare

Tutte le attività richiedono mobilitazione.

Qualsiasi mobilitazione richiede poi un periodo di recupero.

Questa alternanza è essenziale per il funzionamento dei sistemi viventi.

Quando questo equilibrio viene rispettato, le risorse possono essere riutilizzate in modo sostenibile.

Quando il recupero diventa insufficiente, l'energia disponibile diminuisce gradualmente.

Perché a volte il riposo non basta più?

Alcune persone si stupiscono di sentirsi ancora stanche nonostante alcuni giorni di riposo o di vacanza.

Ciò non significa necessariamente che il riposo sia inutile.

Ciò potrebbe indicare che le risorse rimaste bloccate per lungo tempo richiedono ben più di una semplice interruzione dell'attività.

Il percorso di recupero coinvolge il corpo tanto quanto le dimensioni cognitive, emotive e relazionali.

Ciò consente al sistema di recuperare gradualmente la sua capacità di coinvolgimento.

Burnout nelle organizzazioni

Il burnout non colpisce solo i singoli individui.

Influisce anche sul funzionamento dei team.

Quando appare, possiamo osservare:

  • una graduale diminuzione dell'impegno;
  • una diminuzione della cooperazione;
  • aumento delle tensioni;
  • una perdita di creatività;
  • un aumento degli errori;
  • stanchezza collettiva.

Queste manifestazioni non riflettono semplicemente un sovraccarico.

Possono rivelare uno squilibrio persistente tra le risorse mobilitate e quelle effettivamente ripristinate.

Preservare le capacità di recupero

Prevenire il burnout non significa solo ridurre lo stress.

Si tratta anche di creare le condizioni che consentano a individui e squadre di recuperare le proprie risorse.

Ciò implica in particolare la conservazione di spazi che promuovano:

  • recupero;
  • regolamento;
  • cooperazione;
  • adattamento.

Queste capacità supportano in modo sostenibile il funzionamento della comunità.

Conclusione

Il burnout non è segno di mancanza di forza di volontà.

Si verifica spesso quando un sistema continua a mobilitare le proprie risorse senza avere il tempo o le condizioni necessarie per ripristinarle completamente.

Sviluppare capacità di recupero non significa rallentare l'organizzazione.

Al contrario, ciò consente la conservazione a lungo termine delle risorse essenziali per la sua evoluzione.

Come scrive Brené Brown:

"Il burnout è ciò che accade quando si cerca di dare da una fonte vuota."